L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere
Ancora Kundera, ancora riflessioni sul libro dell'autore cecoslovacco.
Ci sono libri che cambiano la vita di chi li legge e conferma talvolta idee che già si erano maturate nel tempo.
Ma soprattutto alcuni libri, come questo nel mio caso, vorresti non finissero mai, e impieghi un po' di tempo per leggerli, non per noia o per pigrizia, ma perché desidereresti che le sue pagine ti facessero compagnia per più tempo possibile.
Quei segni stampati che comunemente chiamiamo lettere, mischiati tra di loro a formare parole che poi diventano frasi, possono riuscire a capire e a leggere l'anima più di quanto ogni persona, amico, psicologo potrebbe essere in grado di fare.
D'ora in poi continua la lettura solo se hai già letto il libro o se non ti interessa leggerlo o ancora se lo vorrai leggere ma saperne già alcuni esiti non influenzerà la tua esperienza di lettura.
Tomas e Tereza, protagonisti di questo capolavoro, non sono eroi romantici, ma persone comuni che incarnano il compromesso, la paura di restare soli, il peso delle convenzioni.
Il regime comunista e il controllo sovietico nel romanzo sono lo sfondo storico, ma la dinamica della loro relazione è senza tempo: il conformismo di coppia, il restare insieme “perché così si deve”, esiste ancora oggi.
La pressione sociale, le relazioni prive della loro spinta vitale ma che diventano ingranaggi di una macchina opprimente.
Tomas e Tereza rimangono insieme tra tradimenti, fragilità e scelte dolorose: la loro storia è segnata più dal peso delle paure che dalla leggerezza dell’amore.
Avere il coraggio di lasciarsi andare nella vita, sia che si parli di relazioni di coppia, o fra amici, o di lavoro, può significare rispettare sé stessi e l’altro, invece che restare in un legame che si trascina solo per abitudine o paura della solitudine e dell'ignoto.
Talvolta è consigliabile scegliere un dolore vero, che pesa ma libera, invece di un legame che imprigioni nella routine e nell’ipocrisia.
A volte la pesantezza del distacco è più sopportabile della leggerezza apparente di una vita "tranquilla" ma vuota.
In fondo, è un atto di dignità: non restare in un rapporto piccolo borghese, fatto di abitudini e menzogne, ma affrontare la solitudine per essere autentici.
Avere il coraggio di lasciarsi andare significa anche accettare di uscire dalla boccia in cui si nuota in sicurezza: un piccolo spazio dove il cibo arriva puntuale, ma dove si è privati della vastità dell’oceano e si dimentica come si nuota davvero.
Meglio affrontare l’incertezza delle onde che restare prigionieri in una vita comoda ma ristretta.
L'immagine è stata presa dalla pagina Instagram "https://www.instagram.com/metatherapyy?igsh=bGhrdHZpazB1OWVm".
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