Insomma, la preoccupazione principale della reginetta del regno in caduta libera è quella di continuare con questa folle guerra e immancabile distruzione della popolazione Ucraina e filorussa.
D'altronde non ci si poteva aspettare altro da una destra bluette (come saggiamente la definisce Diego Fusaro), fedelmente legata da una corda lunghissima alla politica europeista e liberista del Mario Draghi sempre in auge.
Solo un appello, attenti che la corda a lungo andare tenderà a stringere sempre di più il suo occhiello intorno al collo degli italiani, già sull'orlo del precipizio fra uno spritz al bar e un lamento urlato senza troppo eco sul social di moda.
Staremo comunque tutti più bonus, le bollette lievitano, i prezzi delle materie prima si alzano, il carburante evapora ma stipendi e salari restano inesorabilmente tali e uguali a sempre. Con tutti questi malus come non poter cercare di tenere buoni i fedeli con un bonus (elemosina sarebbe il termine più appropriato) di 150€ nella busta paga di novembre?
Siamo proprio alla canna del gas.... Sempre che di gas ne arrivi ancora.
In ultimo e non per importanza vorrei esprimere il mio totale sdegno per la tragedia sfiorata all'università di Cagliari, la rabbia innanzitutto espressa da un punto di vista economico:
vorrei sapere con tutte le tasse che studenti come me pagano all'anno, le istituzioni che ci fanno.
Metaforicamente il crollo di un istituto universitario rappresenta il precipitare della scuola, della cultura e dell'istruzione italiana che vanno sempre più a picco e senza paracadute che possa aprirsi e salvarle.
Secondo, quanto tempo ancora bisognerà aspettare prima che si sfiori o si veda realizzarsi la prossima tragedia?
Per lavoro mi reco in tante scuole e strutture e penso che il tempo che trascorrerà sarà poco. D'altronde ci stiamo già adattando ad essere un Paese del terzo mondo, fra guerra, paralizzazione sociale e mancata manutenzione dei beni di cui siamo già in possesso siamo a buon punto.