sabato 23 luglio 2022

LASCIATELI RESPIRARE

"<<Eravamo così indipendenti, ci lasciavano una libertà enorme. Ma è impensabile concederne altrettanta a un bambino di oggi. Ed è una grande perdita per la società>>.

Non è soltanto grande, questa perdita; è tragica e crudele. 
I bambini sono fatti per giocare ed esplorare per conto loro, in autonomia dagli adulti. Per crescere hanno bisogno di libertà; senza, soffrono. L'impulso a giocare liberamente è fondamentale, biologico. Soffocarlo non ucciderà il corpo fisico come succederebbe senza cibo, aria o acqua, ma uccide lo spirito e arresta lo sviluppo mentale. 
Se giocano liberamente i bambini imparano a fare amicizia, a superare le paure, a risolvere i problemi e, in generale, ad assumere il controllo della propria vita. Ed è innanzitutto giocando che i bambini esercitano e acquisiscono le abilità fisiche e intellettuali indispensabili ad affermarsi nella cultura in cui crescono.

Niente di quello che facciamo noi, per quanti giocattoli compriamo, per quanto <<tempo di qualità>> dedichiamo o per quante opportunità formative speciali offriamo ai nostri bambini, può controbilanciare la libertà di cui li priviamo. Le cose che imparano di loro iniziativa, giocando liberamente, non si possono insegnare in nessun altro modo."


Sono sempre meno le libertà di cui possono godere e fare tesoro i bambini in un mondo nel quale sono ipercontrollati, non solo dai genitori ma persino dagli estranei che osservano la loro vita passo dopo passo nell'universo social, bambini che oltre la libertà di esplorare e di giocare non conosceranno mai il significato della parola "privacy". 
Controllo che su di loro avviene costantemente dagli adulti, siano essi insegnanti o figure educative, controllo che diventa struttura mentale a cui i bambini debbono per forza adattarsi salvo essere etichettati come poco conformi o diagnosticati come iperattivi o come asociali (bambini che in qualche modo a mio parere cercano di liberarsi dalle catene dell'ordine costituito e imposto loro).

Se togliamo loro ogni possibilità di relazionarsi liberamente con lo spazio, il tempo, la natura e gli altri esseri umani finiremo inesorabilmente per costituire generazioni di piccoli militari, costretti ad osservare ogni regola imposta, esseri che vivranno in un mondo si sicuro e privo di rischi, ma infelici e depressi poiché non potranno mai scoprire fino in fondo la bellezza e la magia della vita.

Se prima di ogni altra figura non sarà quella degli educatori a cambiare la rotta, credo che il corso degli eventi finirà per essere sempre più cupo ed infelice.


Riferimento al testo di Peter Gray, Lasciateli Giocare.

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